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"I've always been used to keeping it all inside but it was only tactics, because, as when you play poker, you have to show as little as possible to your opponent, you don't have to bring your weaknesses out and exploit his. For me, the perfect example of how to be on a tennis court is Chang" - Stefan Edberg on his on court attitude. Read the interview

Edberg-Becker, oggi si replica

Un articolo da: La Repubblica
di Gianni Clerici

Non era la serata di Lendl. Il tedesco ha sconfitto senza difficoltà un McEnroe poco incisivo. Splendido match dello svedese contro il numero 1 del mondo. Le semifinali si sono chiuse in due set

NEW YORK. Masters lex, Masters iniuria. Stefan Edberg, il giocatore che aveva perduto e quanto duramente nelle eliminatorie, affronterà in finale l' invitto Boris Becker. Edberg, che era stato distrutto da Boris venerdì notte, è improvvisamente risorto contro un Lendl all' avvio troppo attendista e alla fine annichilito.

Questo Edberg, bravissimo nei giorni pari, pareva il fratello bello della pallida controfigura di venerdì sera. In quel match Stefan era stato addirittura annichilito dalla potenza di Becker, che l' aveva dapprima spinto alla rassegnazione, per poi inchiodarlo a fondocampo.

Contro Lendl, Edberg ha giocato malissimo soltanto i primi tre punti, offrendo tre palle break che avrebbero potuto costargli carissime. Superato quel momento critico, Stefan ha preso a giocare un tennis ispirato, infinitamente più creativo dei palleggi solidi, ma risaputi di Ivan.

Ha corso un altro rischio, Edberg, all' inizio del tie-break, ma, recuperato quello svataggio di due punti, la partita gli si è spalancata dinnanzi. Ha sempre condotto il secondo set, Stefan, per subire un break back, nell' undicesimo gioco. Ma, anche questo, non è stato sufficiente a Ivan per rientrare in partita. Davvero, non era serata.

Edberg-Becker, oggi si replica