English Arabic Chinese (Traditional) French German Italian Japanese Portuguese Russian Spanish Swedish
"This is probably the best match I ever played. I'm even beginning to like New York, too" - Stefan Edberg after his first success at the US Open in 1991. Read the article

Ora tutti aspettano il miracolo di Chang

Un articolo da: La Repubblica
di Gianni Clerici


Edberg è favorito


PARIGI. E' meno facile arrischiare un pronostico sulla finale del singolare maschile, dopo aver assistito alla sorprendente vicenda tra Arancia Sanchez e Steffi Graf. Sana o meno, Steffi era di gran lunga più favorita di quanto non lo sia Stefan Edberg.

Nei tre match precedenti, lo svedese ha vinto quello del 1988, quando Chang era ancora all' asilo: 6-3, 6-3 il punteggio di quell' incontro svoltosi a Cincinnati. Nell' 89 i due sono pari, a Scottsdale ha vinto lo svedese 6-2 e 6-4, a Indian Wells il cinesino 6-3 e 6-2.

Questi match si sono svolti sul cemento, che è la superficie alla quale Chang è più abituato. Non c' è dubbio, tuttavia che la terra rossa sia il fondo più adatto alle sue qualità di corridore, di regolarista e di improvvisatore. Edberg ha 23 anni ed è attualmente numero 3 della classifica Atp.

Chang, che ha compiuto 17 anni il 22 febbraio scorso, è al numero 19 (ma salirà). E' abbastanza ovvio immaginarsi che un' accoppiata Arancia-Michelino sarebbe la gioia di tutti noi guardoni di tennis. Potrebbero poi magari sposarsi, e produrre un minicampione del mondo, alto 1,20 e imprendibile. Per essere più serio, affermo di avere preso Chang a 3, soltanto perché lo offro a 2 e mezzo.

Ora tutti aspettano il miracolo di Chang