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"Tennis will continue, with more and more tall and strong players, as it has been for ten years now. When I started I was a kind of white fly, now I pass almost unnoticed" - Stefan Edberg on the future of tennis. Read the interview

Lendl ritrova Wilander nella finale degli Open Usa

Un articolo da: La Repubblica
di Mario Ellena

A Flushing Meadow battuti Edberg e il vecchio Connors

NEW YORK. Sembrava di assistere alla finale dei campionati nazionali di Svezia. Era invece la semifinale degli Usa Open. Favorito veniva considerato Stefan Edberg perchè aveva vinto le ultime due partite passeggiando su quello che viene considerato il leader degli svedesi e il primo vero erede di Bjorn Borg. Invece ha vinto Wilander, dopo una battaglia durata 3 ore e un quarto. 6-4, 3-6, 6-3, 6-4 il punteggio favorevole a Mats.

A quanto pare è proprio lui l' erede di Borg, è vero che fu proprio Bjorn l' ultimo vichingo a raggiungere la finale in questi campionati, nel 1981. Perse anche quella volta, e fu la quarta sconfitta in un torneo per lui stregato. Wilander ha vinto con pieno merito. E' apparso migliorato di dritto, regolare come sempre, ma soprattutto perfetto sotto il profilo tattico.

Non ha sbagliato niente. Ha cercato di impedire a Edberg attacchi troppo frequenti, ha risposto benissimo durante tutto il match. E' stato avvantaggiato da un avvio favorevole, nel quale ha strappato il servizio a Edberg nelle prime due occasioni che gli si sono presentate.

In vantaggio per 4-0 ha concluso tranquillamente il primo set sul 6-3. Nel secondo set avrebbe potuto strappare la battuta a Edberg sul 2-2, ma ha mancato la palla break ed è stato punito all' ottavo gioco. 6-3 per Edberg il secondo set ma il lungo svedese che pareva promettere un duello più avvincente nell' eventuale finale contro Lendl si è fatto strappare la battuta al termine di un game incredibile, durato venti minuti abbondanti e ben 28 punti.

Wilander è riuscito a farlo suo soltanto alla decima palla break dopo che Edberg aveva avuto due possibilità per arrivare all' 1 pari. Sull' abbrivo di quell' unico break Wilander ha vinto anche il terzo set in 54 minuti, grazie anche a una serie di smash sbagliati insolitamente da Edberg.

Anche nel quarto set Edberg è stato brekkato nei primissimi game, al terzo. Avrebbe potuto tornare in parità se fosse riuscito a sfruttare una delle cinque palle-break avute sul 2-3, ma ha sbagliato almeno 4 dritti decisivi e uno smash davvero da principiante. Tuttavia il break gli è riuscito all' ottavo game. Ma non è servito a nulla. Ieri Wilander non sbagliava davvero mai.

Del resto è l' annata di Wilander, vincitore di cinque tornei: (Bruxelles, Montecarlo, Roma, Boston e Indianapolis, questi ultimi quattro sulla terra battuta) ha disputato un ' 87 notevolissimo. Avrebbe già potuto vincere a Parigi, se la pioggia non avesse interrotto la sua finale contro Lendl consentendo al cecoslovacco di riposarsi quando sembrava stremato.

Ieri ad un certo punto sembrava dovesse ricapitargli lo stesso scherzo. Il cielo di New York coperto da enormi nuvole nere. Le ultime fasi della semifinale contro Edberg sono proseguite sotto la continua minaccia di pioggia: Wilander ha fatto appena in tempo a chiudere la partita.

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