English Arabic Chinese (Traditional) French German Italian Japanese Portuguese Russian Spanish Swedish
"I won five matches and the title, which is most important of all. But I also gained a lot of confidence and worked on improving my serve and my game in general" - Stefan Edberg after his victory in Washington in 1994. Read the article

Il sorpasso di Edberg

Un articolo da: La Repubblica

Lo svedese batte Chang in Usa e dopo 19 mesi detronizza Lendl da n. 1 della classifica mondiale

CINCINNATI. Stefan Edberg è il nuovo numero uno del tennis mondiale. Il ventiquattrenne svedese ha superato Lendl qualificandosi per le semifinali del torneo Atp di Cincinnati, in Usa, al quale il ceco non partecipava.

Per diventare numero uno Edberg doveva battere assolutamente l' americano Chang nei quarti, e lo svedese è riuscito, soffrendo, a chiudere la sua partita più importante in 3-6, 6-3, 6-4. Edberg si è poi qualificato per la finale battendo l'ecuadoriano Gomez per 7-5, 6-3.

Con la vittoria su Chang, Edberg entra nella galleria degli otto campioni che dal '73, quando furono istituite le classifiche computerizzate, hanno raggiunto il primo posto. Sono pochi quelli che hanno creduto nello svedese come potenziale numero uno. E forse per una parte degli osservatori del tennis è ancora una bestemmia vedere Edberg sullo stesso trono che fu del miglior McEnroe, di Borg, di Connors.

Ma l'ascesa di Edberg non può essere più considerata un caso o la conseguenza di un calo di personalità nel gruppo dei migliori tennisti del circuito. Edberg, il volubile, il tennista senza personalità, ha raggiunto il primato dopo un lungo inseguimento tra l'incredulità e la poca fiducia.

La riconferma a Wimbledon ha aiutato Edberg a presentarsi in Ohio, per questo torneo di non primissimo piano, a riscuotere il suo premio. Nell' anno in cui Lendl aveva puntato tutto su Wimbledon, la vittoria di Edberg a Londra è sembrata un prologo alla destituzione dell'anziano re che aveva costruito la sua fortuna su un concetto esasperato del lavoro fisico.

Il meccanismo è scattato a Cincinnati: Edberg è arrivato ai quarti con la possibilità di raccogliere quei pochi punti che gli mancavano per superare Lendl, e con la vittoria su Gomez in semifinale lo ha staccato. Così è caduto Lendl, che aveva conservato la leadership dall'85 all'88, e dopo un periodo favorevole a Wilander, si è ripreso il primo posto nel gennaio '89 e lo ha tenuto per 19 mesi.

Una volta si diventava numero uno a fine stagione, quando il giornalista Lance Tingay stilava una classifica dei primi dieci tennisti del mondo. Poi venne il computer, nel '73, e concesse meno possibilità di recupero: la media veniva calcolava su tutti i risultati degli ultimi dodici mesi, e bastava un infortunio per rovinare il punteggio di una stagione.

La classifica attuale considera solo i migliori 14 risultati degli ultimi dodici mesi, e Edberg è diventato il numero uno con questo meccanismo. All'inizio della settimana Lendl, assente a Cincinnati, precedeva Edberg di 90 punti, e lo svedese avrebbe dovuto anche scartare i 75 punti conquistati esattamente un anno fa. Lo svedese ha però raggiunto le semifinali (125 punti), battendo Srejber, Sznajder e Chang (altri 48 punti). La classifica è cambiata così, ed ora è attesa la risposta di Lendl.

Il sorpasso di Edberg