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"In order to be fast on court it's important to have a good physical condition. I think the key to my game is the speed that I am having on these slow surfaces" - Stefan Edberg on playing serve & volley on clay. Read the article

Edberg, nonnetto terribile

Un articolo da: Il Mattino
di Rino Tommasi

US Open. Il campione svedese, prossimo al ritiro, avanti a sorpresa: batte l'inglese Henman e passa ai quarti dove trova Goran Ivanisevic

NEW YORK. Come già nell'incontro di secondo turno di fronte al tedesco Karbacher, anche contro l'inglese Tim Henman, che aveva eliminato Todd Martin, abbiamo avuto tutti l'impressione (e, perché no, anche il timore) di assistere all'ultima prova di Stefan Edberg in un torneo del Grande Slam.

Invece il campione svedese si è qualificato per i quarti di finale, un traguardo che nei grandi tornei non raggiungeva più dal gennaio del 1994 quando poi è stato sconfitto in semifinale proprio da Martin nell'Australian Open.

ln svantaggio di un set, per giunta perso male, Edberg ha dovuto annullare ben nove palle break nel secondo per rimanere in partita e vincere poi lo spareggio per 7-2.
A parte il punteggio c'era la constatazione che dopo un ottimo inizio (due palle per un doppio break e comunque un vantaggio di 5-3), Edberg avesse smarrito il tempo per tenere in campo i suoi magici colpi e soprattutto i riflessi che gli permettevano di difendere splendidamente la rete.

Qualcuno può avere avuto l'impressione che ad Henman, che non aveva mai incontrato Edberg in gara ma che con lui si era allenato spesso a Londra, sia mancata, ad un certo punto la determinazione necessaria per staccare lo svedese e vincere la partita. La verità è che Edberg nasconde, dietro lo stile impeccabile e le buone maniere, un coraggio che pochi giocatori posseggono.

Era certamente stanco, più stanco del suo avversario,eppure nel terzo e nel quarto set sul 4 pari Edberg ha trovato la forza per ottenere il break decisivo; così pure quando, in vantaggio per 2-0 nel quarto è stato raggiunto sul 2 pari, non ha ceduto ed ha preso i rischi giusti conquistando gli ultimi 12 punti del match chiuso con il suo decimo ace (soltanto due doppi falli).

Ancora una volta ad Edberg è stato chiesto se potrà cambiare idea sul ritiro stabilito a fine stagione, ma ancora una volta la risposta è stata negativa. Unica variante potrebbe essere la data. Infatti Edberg avrebbe dovuto giocare il suo u!timo torneo a Stoccolma ad inizio novembre mentre ora si aprono due nuove possibilità.

La Svezia potrebbe, battendo la Repubblica Ceca a Praga, qualificarsi per la finale della Coppa Davis mentre i punti che Edberg ha conquistato in questo torneo lo qualificheranno con ogni probabilità per la Coppa del Grande Slam che si gioca a Monaco in dicembre.

Oggi Edberg incontra Ivanisevic contro il quale ha vinto quest' anno due volte, a Roma sulla terra battuta ed al Queen's sull'erba. Il croato però sta giocando bene ed ha capito di avere addirittura la possibilità di vincere li torneo. Molto dipende, naturalmente, dal servizio di Ivanisevic. Ma Edberg ha la personalità per indurre Goran a dubitare di se stesso.

ll vincitore di questo incontro troverà certamente Pete Sampras, che ha demolito il giovane e pericoloso australiano Mark Philippoussis e che non dovrebbe avere problemi contro Alex Corretja, uno dei due spagnoli che si sono qualificati per i quarti di finale.

Edberg, nonnetto terribile