Everything but a "cold turkey" - by Carles Tugnoli -

by Carles Tugnoli

My approach to tennis, both watched and played, happened in the early 70s, thanks to the extraordinary deeds of Jimmy Connors, who was and remains my favourite player and, from many points of view, one of the best players in tennis history.

Then, of course, as in all the things in life, you understand that you have to look on and follow other players, as well (even if I follow Jim anytime I can in the Senior tour) and, since I'm not stuck on a particular kind of game, I shifted from an all-court player to a serve and volley one.

I wouldn't want you to think I'm a person who only follows winning players, nay, I started following the ones I grew fond of when they weren't champions, yet. Do you remember when Galeazzi (Italian tennis journalist) called Edberg a "cold turkey", only because he analyzed just the esthetic side (the most obvious one) and liked Becker just because he let his emotions show?

I also liked Connors because he was a greatest and indomitable fighter; he never gave up and, obviously, he had his way to show it, but also Edberg had many of those qualities (I don't want to say if more or less) and his way to show them, which was different because every player differs from the others, especially in the character.

In short, Stefan Edberg has been great, his way, like all the great champions who have something in common, but also something that distinguish them and make them unique. Unique, I think, was his way of fighting and always trying hard, even if maybe it didn't show. Fighting and trying anything to win, but remaining composed and respecting the rules, the opponent and the crowd (a thing that current tennis players, except Rafter, should remember).

Many times I saw him win (41 titles, 6 in the Grand Slam are not few, even though they could have been more, with a bit of luck), many times I saw him lose also in a bad way, but always with the same style he faced wins and losses, taking them for what they are, as part of game and life to face with one's feet on the ground: this has been one of his great qualities.

Another one has been that of acknowledging the opponent's merits, both in win and in defeat, and he did it sincerely (so much that the ATP named the Sportsmanship Award after him).

If we want to find a defect, one was his laziness, as sometimes, when he played in the morning or in the early afternoon, we thought his double was on court and he was still sleeping in his hotel room!!!

I'd like to play a game and give my marks to Edberg's shots:

SERVICE: 8

FOREHAND: 6

BACKHAND: 10 (all the ways: flat, back and top)

FOREHAND VOLLEY: 8.5

BACKHAND VOLLEY: 10

STOP VOLLEY: 8

LOB: 8

HALF-VOLLEY: 8.5

FOREHAND PASSING: 7

BACKHAND PASSING: 9

I hope also others think it so!!! Stefan gave me some disappointments, two in particular: the defeat against Chang in Paris 89 in a final he should have won (think he took revenge in the 4th rd of Paris 96, in a match that counted less for him, though).

The second disappointment is that he left us too early and when he had started playing his best tennis again (even if it wasn't enough to win one more Grand Slam title) that almost allowed him to get back in the top-ten. In this he has been different from Jimmy Connors, who practically never retired and delighted us with some presences in tournaments 'till he was 43.

But I think that all Edberg's admirers will soon be able to console themselves, 'cause it looks like the blond vicking has decided to join the Senior tour from next year. I'm confident to see again one of the best volleis in tennis history!!!

-------------------------------------------------------------------------------------

Il mio avvicinamento al tennis sia visto che giocato è avvenuto nei primi anni 70 grazie alle gesta straordinarie di Jimmy Connors, che era e rimane il mio giocatore preferito e, sotto molti punti di vista, uno dei più grandi giocatori della storia del tennis.

Poi, naturalmente come in tutte le cose della vita, capisci che devi guardare avanti e seguire anche altri giocatori (anche se Jimmy lo seguo appena posso nel Senior Tour) e, siccome non sono ancorato a nessun tipo di gioco in particolare, da un giocatore a tutto campo ho seguito un giocatore servizio e voleé.

Non vorrei che pensassi che sono una persona che segue solo giocatori vincenti, anzi,quelli a cui mi sono affezionato li ho seguiti quando ancora non vincevano.Ti ricordi Galeazzi quando definiva Edberg (tacchino freddo),solo perchè si fermava ad analizzare l'aspetto estetico (quello più ovvio), perchè a lui piaceva Becker che lasciava trasparire le sue emozioni?

Anche a me piaceva Connors perchè è un trascinatore,un grandissimo combattente,indomito, non si arrendeva mai,ed ovviamente lui aveva il suo modo di esternarlo, ma anche Edberg aveva molte di quelle qualità (non voglio dire se di più o di meno) ed ovviamente il suo modo di esternarle , che naturalmente era diverso,perchè ogni giocatore è diverso dagli altri specialmente nel carattere.

Insomma, Stefan Edberg è stato grande a modo suo, come tutti i grandi campioni che hanno qualche cosa che li accomuna ma anche che li distingue e li rende unici. Unico,penso, il suo modo di lottare e di provarci sempre, anche se poteva non sembrare. Lottare e tentare di tutto per vincere ma rimanendo dentro le righe e rispettando le regole, l'avversario ed il pubblico (cosa che i tennisti di oggi, eccetto Rafter, dovrebbero ricordarsi).

Molte volte l'ho visto vincere (41 tornei,di cui 6 del Grande Slam non sono pochi, anche se con un pizzico di fortuna avrebbero potuto essere di più), molte volte l'ho visto perdere anche in malo modo, ma sempre nello stesso modo ha affrontato vittoria e sconfitta, prendendole per quello che sono, cioè fanno parte del gioco e della vita, quindi vanno affrontate con filosofia e senza drammi ed esagerazioni, rimanendo con i piedi per terra.

Questa sicuramente è stata una sua grande qualità, ed un'altra è stata sicuramente quella del riconoscere i meriti degli avversari sia nella vittoria che nella sconfitta, e lo diceva sinceramente (tanto che l'ATP gli ha intitolato il premio FAYR-PLAY).

Se vogliamo trovargli un difetto era quello della pigrizia e del dormire profondo, tanto che a volte, quando giocava in torneo al mattino o di primo pomeriggio a volte pensavamo che in campo ci fosse un sosia ed il vero EDBERG fosse in camera d'albergo a dormire!!!

Vorrei fare un gioco e dare i miei voti ai colpi di EDBERG:

SERVIZIO 8

DIRITTO 6

ROVESCIO 10 (in tutti i modi: piatto,back,top)

VOLEE' DI DIRITTO 8,5

VOLEE' DI ROVESCIO 10

SMORZATA 8

PALLONETTO 8

DEMI-VOLEE' 8,5

PASSANTE DI DIRITTO 7

PASSANTE DI ROVESCIO 9

Spero che anche altri la pensino così!!!! STEFAN mi dato qualche delusione, due in particolare: la sconfitta con CHANG a PARIGI nel 1989 in una finale che avrebbe dovuto vincere ( se si pensa che nel 1996 sempre a PARIGI negli ottavi si è preso la rivincita, ma purtroppo per lui nella partita che contava di meno) e l'altra che ci ha abbandonato troppo presto e mentre era ritornato a giocare il suo tennis migliore(anche se non bastava per ritornare a vincere un torneo del GRANDE SLAM) che quasi gli consentì di rientrare nei top 10.

In questo è stato diverso da CONNORS che praticamente non si è mai ritirato ed ogni tanto ci ha regalato la sua presenza in torneo fino a 43 anni.Comunque penso che tutti gli estimatori di STEFAN EDBERG potranno consolarsi presto, perchè il biondo vichingo sembra abbia deciso di giocare i tornei del SENIOR TOUR dal prossimo anno. Spero fiducioso di potere vedere di nuovo una delle migliori voleè della storia del tennis!!!

Everything but a